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Nel 2016, alla discarica di Peccioli, il noto vignettista toscano Sergio Staino ha decorato con un colorato e allegro affresco fatto di personaggi buffi e teneri una serie di dieci pannelli che formano un’opera di cento metri che decora le pareti esterne che proteggono dal vento l’impianto di Trattamento meccanico biologico, impedendo agli odori di disperdersi nei dintorni.
Nel 2017 si è unito anche David Tremlett, inglese, considerato tra i maestri della neo avanguardia, famoso per i suoi wall drawing¸ che ha decorato con le sue caratteristiche forme geometriche colorate un muro di contenimento.
Tra la Belvedere S.p.A. e la Naturaliter Snc, un’azienda leader nel settore degli allestimenti museali di ogni genere: dal disegno dei percorsi alle ricostruzioni scientifiche, dalla preparazione di diorami ai scenografie di vario genere, nasce una collaborazione sotto lo slogan di “innovazione, progetti, sviluppo”.
L’idea che dal rifiuto possa nascere nuova vita è stata l’ispirazione dalla quale sono state create le quattro sculture in polistirene e poliuretano espanso, rivestite di fibre di cemento resistente agli agenti esterni che, nel corso degli anni, sono state collocate intorno al Triangolo Verde all’interno dell’impianto di smaltimento e trattamento rifiuti di Legoli.
Queste gigantesche sculture raffigurano figure umane: “Presenze”.

Frutto della collaborazione tra Comune di Peccioli, Fondazione Peccioli per l’Arte e Belvedere SPA, è “Tre progetti per Ghizzano”; a fianco di ogni opera, proprio come si fa nei musei, è stata inserita una ricca didascalia, anche in inglese, che analizza l’opera e dà la possibilità di entrare maggiormente nel linguaggio di ogni artista. Un modo per far capire come si è originato ogni singolo lavoro.
Nata in Polonia e residente in Germania, Alicja Kwade ha realizzato a Ghizzano il suo primo intervento permanente in Italia. Con all’attivo la positiva esperienza alla Biennale di Venezia del 2017 e la recente ultimazione della scultura ParaPivot, destinata alla terrazza del Metropolitan Museum of Art di New York, per il borgo toscano Kwade ha concepito la scultura SolidSky. Un grande blocco in pietra Azul Macaubas, originaria del Sud America e contraddistinta da venature azzurre, è stato lavorato ottenendo una sfera dalla superficie perfettamente liscia, collocata in una delle piazze del paese, e un affascinante volume scavato, posizionato in un’area verde, all’ingresso del borgo. “La scultura agisce nello spazio creando più dimensioni e allargando i confini della realtà osservabile. (…) Sembra essere caduta sulla Terra da un’altra dimensione. (…)”, ha raccontato l’artista, classe 1979.
Al suo ritorno in Italia, Patrick Tuttofuoco ha lavorato a lungo a Ghizzano, operando in un’ottica di “riscoperta delle specificità del territorio. Volevo che il mio lavoro nascesse qui”. Il suo riferimento è stato il ciclo di affreschi eseguito da Benozzo Gozzoli per il tabernacolo di Legoli: “Ho scelto degli elementi che ho ritenuto più rappresentativi. Mi interessano gli individui, gli uomini che Gozzoli ha rappresentato. Ho cercato di identificare l’umanità presente in quelle figure e di riportarla nel mio lavoro”. Il risultato di questo processo sono i tre interventi, unificati dal titolo Elevatio corpus, posizionati in altrettanti luoghi significativi del paese. Dettagli di San Sebastiano, San Michele e San Giovanni, come ritratti da Gozzoli, hanno ispirato Tuttofuoco nella realizzazione di sculture in marmo, neon e ferro.
Per il suo “ritorno” in questo territorio, dopo il monumentale lavoro nella discarica di Legoli, David Tremlett ha sì agito nel segno del colore, ma allo scopo di favorire “la percezione della strada come un’unica unità, un’unica strada, dall’inizio alla fine”. Intervenendo con gli acrilici su tutte le facciate della Via di Mezzo di Ghizzano, ha impiegato “per un lato della strada il verde (per le superfici della maggior parte delle case), anche se non è il colore tipico con cui sono dipinti i muri delle case, perché mi piaceva l’idea di portare un po’ del paesaggio circostante all’interno della strada. Per quanto riguarda l’altro lato, dove ci sono meno case su cui poter intervenire per via della presenza di larghe porzioni di muri realizzati con i mattoni, ho deciso di utilizzare il marrone come colore predominante.” A ritmare l’opera sono le brevi linee verticali e orizzontali: concepite come “contrappunti visivi” emergono con vigore, grazie alle loro identità cromatiche alternative, nella composizione complessiva.

Altra opera sono i centinaia di occhi che guardano sotto la facciata principale della Pieve di San Verano. Il muro, e gli occhi fotografati, sono rivolti verso l’occidente e, per l’artista, verso il futuro. Questa è l’opera Lo sguardo di Peccioli dell’artista Vittorio Corsini
Inoltre, per inaugurare la nuova opera permanente di “Voci”, un progetto di Vittorio Corsini per il Comune di Peccioli in collaborazione con la Fondazione Peccioliper, iniziato nel 2018, sono stati invitati sette noti scrittori che ispirati da altrettanti edifici storici di Peccioli e delle frazioni di Cedri e Fabbrica, hanno realizzato dei testi che, grazie alle opere permanenti di Vittorio Corsini, possono essere ascoltati ciascuno nell’edificio da cui è stato ispirato. “Voci nasce dalla volontà di creare all’interno del territorio del Comune di Peccioli un percorso artistico-letterario che partendo dalla cittadina toscana raggiunge i borghi circostanti portando i visitatori alla scoperta di luoghi nuovi e inesplorati. Il progetto si colloca all’interno di una più ampia strategia culturale, iniziata alla fine degli anni Novanta e mai interrotta, che ha visto Peccioli e tutto il suo territorio arricchirsi diventando un luogo privilegiato per il linguaggio del contemporaneo”.
Con questo intento il percorso creato da Voci, inaugurato nell’aprile 2018, si snoda in tre paesi: nel centro storico di Peccioli si trovano i lavori di Laura Bosio nella Chiesa del Carmine, di Mauro Covacich nella Chiesa delle Serre e di Romano De Marco nel Campanile, oltre al nuovo lavoro di Fabio Genovese al Cinema Passerotti. A Cedri, invece, sono collocati i racconti di Maurizio de Giovanni nella Chiesa di San Giorgio e di Ferruccio Perazzoli nell’Oratorio della Santissima Annunziata. A Fabbrica, infine, è ascoltabile il racconto di Laura Pugno nella Cappella dei Santi Rocco e Sebastiano.

In 2016, at the Peccioli dump, the well-known Tuscan cartoonist Sergio Staino decorated with a colorful and cheerful fresco made of funny and tender characters a series of ten panels that form a work of one hundred meters that decorates the external walls that protect the mechanical biological treatment plant from the wind, preventing the odours from dispersing around.
In 2017, David Tremlett, an englishman who was considered one of the masters of the new avant-garde, famous for his wall drawing, joined the group, decorating a containment wall with its characteristic geometric coloured shapes.
Between Belvedere S.p.A. and Naturaliter Snc, a leading company in the field of museum installations of all kinds: from the design of routes to scientific reconstructions, from the preparation of dioramas to scenography of various kinds, was born a collaboration under the slogan of “innovation, projects, development”.
The idea that new life can be born from waste was the inspiration from which the four sculptures in polystyrene and polyurethane foam were created, coated with cement fibers resistant to external agents that, over the years, were placed around the Green Triangle inside the Legoli waste disposal and treatment plant.
These gigantic sculptures represent human figures: “Presences“.

The result of the collaboration between the Municipality of Peccioli, Fondazione Peccioli per l’Arte and Belvedere SPA, is “Three projects for Ghizzano”; next to each work, just like in museums, has been inserted a rich caption, also in English, which analyzes the work and gives the possibility to enter more into the language of each artist. A way to make it clear how each job originated.
Born in Poland and living in Germany, Alicja Kwade made her first permanent intervention in Italy in Ghizzano. With the positive experience at the Venice Biennale in 2017 and the recent completion of the sculpture Parapivot, intended for the terrace of the Metropolitan Museum of Art in New York, for the Tuscan village Kwade conceived the sculpture Solidsky. A large block of Azul Macaubas stone, originally from South America and characterized by blue veins, was worked obtaining a sphere with a perfectly smooth surface, located in one of the squares of the country, and a fascinating volume excavated, located in a green area, at the entrance of the village. “Sculpture acts in space by creating more dimensions and enlarging the boundaries of observable reality. (…) It seems to have fallen to Earth from another dimension. (…)” said the artist, born in 1979.
On his return to Italy, Patrick Tuttofuoco worked for a long time in Ghizzano, working with a view to “rediscovering the specificities of the territory. I wanted my work to be born here”. His reference was the cycle of frescoes executed by Benozzo Gozzoli for the tabernacle of Legoli: “I chose elements that I considered most representative. I’m interested in the individuals, the men Gozzoli represented. I tried to identify the humanity present in those figures and to bring it back into my work”. The result of this process are the three interventions, unified under the title Elevatio corpus, positioned in as many significant places in the country. Details of San Sebastiano, San Michele and San Giovanni, as portrayed by Gozzoli, inspired Tuttofuoco in the creation of marble, neon and iron sculptures.
For his “return” to this territory, after the monumental work in the landfill of Legoli, David Tremlett acted in the sign of color, but in order to promote “the perception of the road as a single unit, a single road, from the beginning to the end”. Intervening with acrylics on all the facades of the Via di Mezzo in Ghizzano, he employed “for one side of the street the green (for the surfaces of most houses), although it is not the typical color with which the walls of the houses are painted, because I liked the idea of bringing some of the surrounding landscape into the street. As for the other side, where there are fewer houses on which to intervene due to the presence of large portions of brick walls, I decided to use brown as the predominant color.” The work is punctuated by the short vertical and horizontal lines: conceived as “visual counterpoints” emerge with vigour, thanks to their alternative chromatic identities, in the overall composition.

Another work is the hundreds of eyes that look under the main facade of the Pieve di San Verano. The wall, and the photographed eyes, are facing the West and, for the artist, towards the future. This is the work The gaze of Peccioli by the artist Vittorio Corsini
In addition, to inaugurate the new permanent work of “Voices“, a project by Vittorio Corsini for the Municipality of Peccioli in collaboration with the Foundation Peccioliper, started in 2018, seven well-known writers were invited who, inspired by as many historic buildings of Peccioli and the hamlets of Cedri and Fabbrica, created texts that, thanks to the permanent works of Vittorio Corsini, can be heard each in the building from which it was inspired. “Voices was born from the desire to create within the territory of the Municipality of Peccioli an artistic-literary path that starting from the Tuscan town reaches the surrounding villages leading visitors to the discovery of new and unexplored places. The project is part of a broader cultural strategy, which began at the end of the nineties and was never interrupted, which saw Peccioli and his entire territory become rich becoming a privileged place for the language of the contemporary”.
With this intent, the path created by Voices, inaugurated in April 2018, winds in three countries: in the historic center of Peccioli are the works of Laura Bosio in the Church of Carmine, Mauro Covacich in the Church of the Greenhouses and Romano De Marco in the Bell Tower, in addition to the new work of Fabio Genovese at the Cinema Passerotti. In Cedri, however, are placed the stories of Maurizio de Giovanni in the Church of San Giorgio and Ferruccio Perazzoli in the Oratory of the Santissima Annunziata. At Fabbrica, finally, you can hear the story of Laura Pugno in the Chapel of Saints Rocco and Sebastian.




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