Località:

Cosa vedere:

Correzione della città attraverso i colori“. È il nome del percorso che ha intrapreso il Comune di Pontedera per riqualificare le zone grigie del centro e non solo.
Il progetto è stato affidato alla EDFcrew, un gruppo creativo (Elektro Domestik Force) che nasce nella primavera del 2003 a Pontedera, per desiderio di Niccolò “JOKE” Giannini e Daniele “UMBERTO STAILA” Orlandi, come crew di urban artists e nel 2004 entra a far parte del gruppo Nico “LÖPEZ” Bruchi.

 

LA RIVOLUZIONE UMANA 

La riqualificazione dell’ex Ipsia di Pontedera.

Un murales dedicato ai sognatori.
Il cavalier Narrante, protettore dei sognatori, assieme al suo fedele compagno Sancho Panza, puntano una lancia in direzione della Stazione di Pontedera, un luogo molto discusso, centro del melting pot multietnico della città di Pontedera. Non per colpire, ma per difendere questo luogo da alcune pedine, alcune mosse, alcuni simboli contemporanei che assediano la società. Alle loro spalle, messa sotto teca di vetro, un germoglio della Montsechia Vidali in una versione 2.0, la pianta più antica del mondo, la prima che sia mai stata ritrovata sul nostro bel pianeta; un simbolo di rinascita, di crescita.
Il germoglio è in una teca rotonda, che sembra anche una sfera per predire il futuro o una sfera che ricorda anche i classici souvenirs. Seminiamo costantemente il seme del cambiamento, in questo istante presente, per raccogliere domani frutti migliori. Questo in breve è ciò che gli artisti si augurano per questo quartiere, che torni ad essere un grande esempio di integrazione, ancora meglio di come è stato ed è.
La realizzazione di questo murales è stata molto complessa, sia per la morfologia dell’edificio, sia per i fattori meteorologici di rilevanza che si sono manifestati durante il progress dei lavori.
Hanno vissuto uno spazio come non lo aveva fatto nessuna prima di loro: ci hanno pranzato dentro, si sono riparati al suo interno, lo hanno reso un luogo espressivo ed infine lo hanno usato per fare una festa, un concerto, coinvolgendo i cittadini a vivere un luogo in una versione unica ed irripetibile.

IL VENTO E IL PRINCIPE

Un lavoro, dedicato a tutti i bambini che vivono le loro avventure nel Parco dell’Albereta, ai loro genitori, alle persone di ogni etnia che quotidianamente godono di questo angolo di verde della città di Pontedera.

Il murales è stato realizzato a 12 mani ed un unico cuore, cercando uno stile illustrativo e fiabesco, lontano dai canoni degli artisti. Questa storia parla di un principe e del suo coraggio, coraggio di mollare tutto per inseguire un sogno.
Coraggio di perseguire una rotta anche controvento e con il mare in tempesta. Coraggio di vedere che oltre il limite che ci imponiamo c’è molto di più. Coraggio di creare valore nella propria vita a costo di rompere ogni schema.

IL BAMBINO D’ORO DAL RUGGITO DI LEONE

Qui gli artisti si sono basati su una antica storia filosofica Buddista; hanno scritto ed illustrato sul muro perimetrale del Parco dell’Albereta di Pontedera, la storia “Il Bambino d’oro dal ruggito di leone”, un racconto che vuole essere un incoraggiamento. Un murales che assume un formato evolutivo, come fosse un libro disteso su di un muro, che dalla prima prima pagina alla fine, viene scenografato in un contesto urbano dove centinaia di bambini passano la loro adolescenza, la loro infanzia.

Hanno raffigurato questo embrione d’oro, per simboleggiare l’importanza della vita, lo hanno fatto crescere, immaginandolo nei vari momenti critici dello sviluppo, fino a farlo diventare un adulto, simbolicamente rappresentato dal re della foresta, allegoricamente relazionato al maturo coraggioso, capace, indipendente e pronto a portare il proprio contributo e miglioramento in un mondo dove gli umani vivono in una società complicata ed ingiusta.

“IL PIAGGISTA”

Primo intervento realizzato su una palazzina di Via Pisana all’ingresso del Villaggio Gramsci di Pontedera.

Un omaggio a Corradino D’Ascanio, l’inventore della Vespa.
È stata realizzata una matrioska tra micro e macrosistemi. D’Ascanio, raffigurato come “il grande operaio”, impila delle scatole contenente le case degli operai, gli operai simbolizzati da degli action figure (come quelli che si facevano per i super eroi del cinema), una vespa, che allegoricamente è relazionata ai tanti problemi che la vita ci mette di fronte e che, con creatività, ingegno , coraggio e determinazione possiamo trasformare di valore e di importanza rivoluzionaria. Esattamente come la figura di Corradino D’Ascanio ha fatto con la fabbrica Piaggio. Lui stesso è dentro una scatola ancora più grande, quella del sistema industriale che lo circondava e con il quale doveva fare i conti ogni giorno. In questa raffigurazione, Corradino fa l’occhiolino a tutti gli osservatori, come per raccomandarsi di fare un ottimo lavoro, come a dire che voi tutti, siete i grandi operai della vita e che il futuro dipende da voi.
Un messaggio dunque di speranza e di riconoscenza, verso l’umanità e la sua innata genialità.

 

City colors correction” is the name of the project that the Municipality of Pontedera has undertaken to redevelop the gray areas of the center and beyond.
The project was entrusted to EDFcrew, a creative group (Elektro Domestik Force) that was born in the spring of 2003 in Pontedera, by desire of Niccolò “JOKE” Giannini and Daniele “UMBERTO STAILA” Orlandi, as a crew of urban artists and in 2004 joined the group Nico “LÖPEZ” Bruchi.

 

THE HUMAN REVOLUTION

The redevelopment of the former Ipsia of Pontedera.

A mural dedicated to dreamers.
Cavalier Narrante, protector of dreamers, together with his faithful companion Sancho Panza, point a spear in the direction of Pontedera Station, a much discussed place, the center of the multiethnic melting pot of the city of Pontedera. Not to strike, but to defend this place from some pawns, some moves, some contemporary symbols that besiege society. Behind them, placed under a glass case, a shoot of Montsechia Vidali in a version 2.0, the oldest plant in the world, the first that has ever been found on our beautiful planet; a symbol of rebirth, of growth.
The sprout is in a round display case, which also looks like a sphere to predict the future or a sphere that also recalls the classic souvenirs. We constantly sow the seed of change, in this present moment, to reap better fruits tomorrow. This in short is what the artists hope for this neighborhood, which will once again become a great example of integration, even better than it has been and is.
The realization of this mural was very complex, both for the morphology of the building and for the meteorological factors of relevance that occurred during the progress of the works.
They lived a space like no one had done before them: they had lunch in it, took shelter inside it, made it an expressive place and finally used it to make a party, a concert, involving citizens to live a place in a unique and unrepeatable version.

THE WIND AND THE PRINCE

A work, dedicated to all the children who live their adventures in the Albereta Park, to their parents, to people of all ethnicities who daily enjoy this green corner of the city of Pontedera.

The mural was made with 12 hands and a single heart, looking for an illustrative and fairytale style, far from the artists’ canons. This story is about a prince and his courage, courage to drop everything to pursue a dream.
Courage to pursue a route even against the wind and with the stormy sea. Courage to see that beyond the limit we set ourselves there is much more. Courage to create value in your life at the cost of breaking any pattern.

THE GOLDEN BABY FROM THE LION’S ROAR

Here the artists based  on an ancient Buddhist philosophical history; they wrote and illustrated on the perimeter wall of the Albereta park in Pontedera, the story “The golden child from the lion’s roar“, a story that wants to be an encouragement. A mural that takes on an evolutionary format, as if it were a book lying on a wall, which, from the first page to the end, is set in an urban context where hundreds of children spend their adolescence, their childhood.

They depicted this golden embryo, to symbolize the importance of life, they made it grow, imagining it in the various critical moments of development, until it became an adult, symbolically represented by the king of the forest, allegorically related to the brave, capable mature , independent and ready to make its contribution and improvement in a world where humans live in a complicated and unjust society.

“THE PIAGGISTA”

First intervention carried out on a building in Via Pisana at the entrance to the Gramsci Village of Pontedera.

A tribute to Corradino D’Ascanio, the inventor of the Vespa.
A matryoshka was created between micro and macrosystems. D’Ascanio, depicted as “the great worker”, stacks boxes containing the workers’ houses, the workers symbolized by action figures (such as those made for the super heroes of cinema), a wasp, which allegorically is related to the many problems that life faces us and which, with creativity, ingenuity, courage and determination, we can transform of value and of revolutionary importance. Exactly like the figure of Corradino D’Ascanio did with the Piaggio factory. He himself is inside an even bigger box, that of the industrial system that surrounded him and with which he had to deal with every day. In this representation, Corradino winks at all observers, as if to recommend that he do an excellent job, as if to say that all of you are the great workers of life and that the future depends on you.
A message therefore of hope and gratitude, towards humanity and its innate genius.

 




Chiudi
Chiudi
Chiudi
Chiudi
Chiudi
Chiudi
Chiudi

Menu Cerca per filtri