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La chiesa di San Donato si trova a Terricciola, nella parte più alta del paese, preceduta da una doppia rampa e da una scalinata; la facciata si presenta con i rifacimenti ottocenteschi che modificarono l’aspetto medievale dell’edificio. L’interno, a croce latina, è diviso in tre navate da robusti pilastri e le superfici sono sottolineate da cornici e paraste in muratura, secondo il gusto neoclassico di metà Ottocento. In controfacciata, la settecentesca Madonna con Bambino e santi attribuita a Anton Domenico Bamberini. Particolare, per la ricchezza delle decorazioni, è la cappella del Santissimo Sacramento in cui è esposta la seicentesca Flagellazione di Cristo. Il fonte battesimale fu realizzato nel 1807. In sagrestia si conserva una Madonna con Bambino, su tavola, datata 1409. Sopra la porta dell’edificio canonicale è visibile l’urna cineraria rinvenuta nel 1752 durante i lavori per la costruzione della cantoria del SS. Rosario, oggi cappella del sacro cuore annessa alla Parrocchiale. L’urna, particolarmente pregevole per gli altorilievi della cassa che rappresentano il mito greco di Atteone sbranato dai cani, è perennemente visibile grazie l’arciprete Orazio Giovannelli che pochi giorni dopo la sua scoperta la volle murata.  

The church of San Donato is located in Terricciola, in the highest part of the town, preceded by a double ramp and a staircase; the facade shows the nineteenth-century renovations that modified the medieval appearance of the building. The interior, in the shape of a Latin cross, is divided into three naves by sturdy pillars and the surfaces are highlighted by masonry cornices and pilasters, according to the neoclassical taste of the mid-nineteenth century. On the counter-façade, the eighteenth-century Madonna with Child and saints is attributed to Anton Domenico Bamberini. Particularly, for the richness of the decorations, is the chapel of the Blessed Sacrament where the seventeenth-century Flagellation of Christ is exhibited. The baptismal font was built in 1807. In the sacristy there is a Madonna with Child, on a table, dated 1409. Above the door of the canonical building you can see the cinerary urn found in 1752 during the construction of the choir of the SS. Rosario, today the chapel of the sacred heart attached to the parish church. The urn, particularly valuable for the high-reliefs of the chest that represent the Greek myth of Actaeon torn to pieces by dogs, is perennially visible thanks to the archpriest Orazio Giovannelli who wanted it walled up a few days after its discovery.

 





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