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Camugliano è una delle tenute più importanti della Toscana, iniziata nel 1533, e ancora oggi rappresenta uno dei rarissimi luoghi in cui tutto è stato preservato e tramandato con continuità e passione. La famiglia Niccolini ne è la proprietaria dal 1637.
La zona, alla base di una zona collinare tra le valle dell’Era e del Cascina, venne scelta dal Duca Alessandro de’ Medici per realizzare una grandiosa dimora al centro di un’estesa tenuta. La zona aveva anche un ruolo strategico perché gli interessi dei Medici si stavano sempre di più rivolgendo verso la piana pisana, con una politica di espansione verso il mare che fu seguita anche dai successivi granduchi.
La villa si trova in una posizione scenografica al termine di un viale di cipressi, e domina, con la sua compatta struttura cubica e le quattro possenti torrette angolari, la zona circostante.
La villa ricorda molto una struttura fortificata, con le basi delle torri rialzate (la “scarpatura”) e gli angoli rinforzati, mentre il piazzale antistante, sul quale la villa si erge maestosa, fu creato per raccogliere all’occasione una piazza d’arme.
Questo prato, nel quale si erge la statua cinquecentesca dell’Ercole che uccide l’Idra, opera di Giovanni Bandini, è delimitato da due corpi di fabbrica simmetrici, usati come scuderie e caserme.
L’uso militare delle ville tornò a farsi necessario infatti dopo le insurrezioni antimedicee di Pisa (1494) e del Valdarno (1530), contro le quali furono costruite appunto le ville di Camugliano e, più tardi, la gemella Villa medicea dell’Ambrogiana a Montelupo Fiorentino.
Nella seconda metà del Cinquecento Cosimo I donò la villa di Camugliano a Giuliano Gondi per i servigi resi alla casata medicea. In seguito fu ceduta a Matteo Botti che, dopo essere stato investito del titolo di marchese di Campiglia d’Orcia da Cosimo II, la ridonò al granduca, con un atto datato 25 dicembre 1615.
Il 23 settembre 1637 i Medici nella persona del Granduca Ferdinando II rinunciarono definitivamente alla villa e alla tenuta di Camugliano, vendendola al senatore Filippo Niccolini, che contemporaneamente venne anche nominato marchese di Camugliano e di Ponsacco.
La famiglia Niccolini approntò alcune modifiche alla struttura originale, come la scalinata a doppia rampa che raccorda la facciata e la loggetta d’ingresso al primo piano con il piazzale antistante. In seguito la loggetta venne chiusa da grandi vetrate, mentre il parco circostante veniva sistemato secondo la moda dominante all’inglese. Davanti alla villa venne creata una scenografica bordatura ellittica a siepe decorata da busti in marmo, che ancora oggi abbraccia il piazzale.

La villa oggi è ancora di proprietà privata ed è visitabile solo nella giornata delle dimore storiche che solitamente si svolge a maggio.

Camugliano is one of the most important estates in Tuscany, began in 1533, and still represents one of the very rare places where everything has been preserved and handed down with continuity and passion. The Niccolini family has owned it since 1637.
The area, at the base of a hilly area between the Era and Cascina valleys, was chosen by Duke Alessandro de ‘Medici to create a grandiose home in the center of an extensive estate. The area also had a strategic role because the interests of the Medici were increasingly turning towards the Pisan plain, with a policy of expansion towards the sea which was also followed by the subsequent Grand Dukes.
The villa is located in a scenic position at the end of an avenue of cypresses, and dominates the surrounding area with its compact cubic structure and the four powerful corner turrets.
The villa is very reminiscent of a fortified structure, with the bases of the raised towers (the “scarpatura”) and the reinforced corners, while the square in front, on which the villa stands majestically, was created to collect an arms square on occasion .
This lawn, in which stands the sixteenth-century statue of Hercules that kills the Hydra, by Giovanni Bandini, is delimited by two symmetrical buildings, used as stables and barracks.
The military use of the villas became necessary again after the anti-Medici uprisings of Pisa (1494) and of the Valdarno (1530), against which the villas of Camugliano were built and, later, the twin Medici Villa of the Ambrogiana in Montelupo Fiorentino.
In the second half of the sixteenth century Cosimo I donated the villa of Camugliano to Giuliano Gondi for the services rendered to the Medici family. Later it was sold to Matteo Botti who, after being invested with the title of Marquis of Campiglia d’Orcia by Cosimo II, returned it to the Grand Duke, with an act dated December 25, 1615.
On September 23, 1637 the Medici in the person of Grand Duke Ferdinando II definitively renounced the villa and estate of Camugliano, selling it to Senator Filippo Niccolini, who was also simultaneously appointed marquis of Camugliano and Ponsacco.
The Niccolini family prepared some changes to the original structure, such as the double ramp staircase that connects the facade and the entrance loggia on the first floor with the square in front. Later the loggia was closed by large windows, while the surrounding park was arranged according to the dominant English fashion. In front of the villa a scenic elliptical hedge edging was created, decorated with marble busts, which still embraces the square today.

Today the villa is still privately owned and can only be visited on the day of the historic houses which usually takes place in May.




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